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	<title>The Ovetti Family History</title>
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		<title>Una vita fa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Prologo – domenica scorsa “Ciao Papà Ovo, sabato prossimo facciamo la festa di compleanno di SF, venite anche voi?” “Certo, come potremmo mancare alla festa dell’amica del cuore, nonché compagna di piscina, dell’Ovetta” “Però casa nostra è troppo piccola per una miriade di Ovetti, allora la facciamo alla scuola della bimba” “Nessun problema, quindi dove [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1306&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prologo – domenica scorsa</em></p>
<p><em></em><em>“Ciao Papà Ovo, sabato prossimo facciamo la festa di compleanno di SF, venite anche voi?”</em><br />
<em> “Certo, come potremmo mancare alla festa dell’amica del cuore, nonché compagna di piscina, dell’Ovetta”</em><br />
<em> “Però casa nostra è troppo piccola per una miriade di Ovetti, allora la facciamo alla scuola della bimba”</em><br />
<em> “Nessun problema, quindi dove andiamo?”</em><br />
<em> “Al collegio”</em><br />
<em> …</em><br />
<em> “Pronto? Tutto bene? Allora ci sarete?”</em><br />
<em> “… si…certo…ci saremo”</em></p>
<p><em>La festa &#8211; Ieri pomeriggio</em></p>
<p><em>Quando la macchina ha finito la svolta a destra e si è immessa nel viale alberato, quando la facciata centrale si è mostrata alla fine del viale, quando la piccola Madonnina è stata superata, li a sinistra, ecco, allora è tornato tutto in mente proprio come se fosse passato solo un breve periodo, una vacanza, o fosse stato solo ieri.</em></p>
<p><em>Ma l’ultima volta che imboccai quel viale fu venticinque anni fa.</em></p>
<p><em>Parcheggiata la macchina in quello che era il campo da calcio in ghiaia dove tutti ci si ri-faceva più volte le ginocchia, entrati col sorriso sulle labbra (e gli occhi che si guardavano tutt’attorno) nella sala della festa, scambiate quattro chiacchere (a fatica), ecco…, assolti gli obblighi minimi di un buon comportamento,ho rimesso il giubbotto, silenzioso ho abbandonato la festa e sono uscito cominciando a vagare in un posto sperso nei ricordi in bianco e nero ed ora ben presente e vivo davanti agli occhi.</em></p>
<p><em>Ho rivisto le file interminabili di campi da calcio ed il cortile in terra battuta per quando si era più piccoli; ho rivisto i muretti da dove si cadeva spesso e ci si metteva in fila per rientrare in classe a due a due, ho rimesso piede nella palestra del salto in alto dove ancora ci sono i quadrati svedesi e le pertiche che tanto mettevano alla prova il coraggio (???) tra compagni, son rientrato negli spogliatoi dove bisognava fare alla svelta (certo che faccio alla svelta… fa freddo qui). Sono sceso sotto la palestra nel grande spazio per la ricreazione delle medie, tra pingpong, calcetti, e i 2 mitici biliardi; ci ho trovato anche le vecchie sedie del cinema, legno duro, nessuna concessione alla comodità ma mi sono riseduto con un senso di appartenenza.</em><br />
<em> Poi sono andato fino all’estremità della proprietà, dove avevo aiutato il maestro a costruire la casa degli Scout (non ne feci mai parte, ma mangiai castagne buonissime) ed ho trovato campi da basket la dove c’erano gli ennesimi campi da calcio; quindi, definitivamente sopraffatto, sono entrato negli edifici.</em></p>
<p><em>Al pian terreno ho ritrovato la mensa e il grande lavandino all’ingresso dove lavar le mani voleva dire azzuffarsi per il posto e quasi sicuramente farsi bagnare dai bimbi intorno, ho aperto la porta a fianco che ora fa sempre parte del refettorio ma che allora era il cinema (e li si sognava ad occhi aperti ogni giovedì pomeriggio), ho sorriso davanti al lungo corridoio che si faceva di corsa, tutto d’un fiato perché alla fine del corridoio c’era il cortile con i suoi campi da calcio… e se poi capitava che correndo tu inciampavi, beh, allora potevi star sicuro che tutti quelli dietro di te ti sarebbero cascati addosso. Quel corridoio oggi è chiuso, è diventato parte dell’asilo  insieme ai due saloni della ricreazione delle elementari che però, ai miei occhi restano pur sempre i luoghi dove si son tenuti immensi tornei di calcetto ed epiche finali di pingpong.</em></p>
<p><em>Vedo la scalinata. Il grande mosaico di un bimbo in festa nel grembiulino nero con un arcobaleno alle spalle è ancora li e diventa sempre più grande man mano che ti avvicini. Salgo le scale, credo di farlo per la prima volta senza indossare uno di quei grembiuli, ecco la serie di aule, tutte uguali ad allora da fuori, ma dentro ci son computer, non trasferelli; proiettori, non banchi col foro per il calamaio. Le pareti hanno gli stessi mosaici (che erano già vecchi allora!) e lo percorro tutto il corridoio; nella prima aula ci ho sicuramente passato un anno, nell’ultima aula anche… credo.</em></p>
<p><em></em><em>Poi vedo un quadro sul muro: “Anno scolastico 2005-2006” poi un’altra:”2004-2005”, poi tantissime altre per tutto il corridoio…</em><br />
<em> Corro</em><br />
<em> La cerco</em><br />
<em> La trovo</em><br />
<em> E’ in bianco e nero, un po’ sfocata dal tempo.</em><br />
<em> Tre file di bimbi, in basso, al centro, il preside e Fratel Gerardo, il mio maestro. </em><br />
<em> In alto, in centro, in piedi sull’ultima fila un bimbo guarda l’obbiettivo, nel bianco e nero della foto nessuno può sapere che indossa un maglione di lana verde con un grosso anello per alzare la zip: era il mio preferito, trentacinque anni fa.</em></p>
<p><em>Mi stacco a fatica, cerco di aprire una porta che da verso le aule del liceo ma è chiusa e li non riesco ad entrare; da una di quelle aule sono uscito l’ultima volta che ero qui.</em><br />
<em> Scendo e m’imbatto nel teatro e nella cappella ma quella nuova (trent’anni fa) che ha ancora la stesso velluto alle pareti, mentre di quella vecchia rimane una foto sbiadita, non c’è più la cabina del telefono (e ci mancherebbe), un poster reclamizza la settimana bianca… mi torna in mente tutto.</em><br />
<em> Dopo un po’ torno alla festa, faccio passare il tempo, ed infine è il momento di tornare a casa, allora porto tutta l’Ovetto family a fare un veloce tour fino sotto quella foto.</em><br />
<em> “Guarda Ovetta, questo è papà, tanto tempo fa”</em><br />
<em> L’Ovetta guarda bene. “Ma eli ploplio piccino piccino, ma non ela ieli?” (Caspita, eri davvero piccolo, ma quando è stato, non era ieri?)</em><br />
<em> “No tesoro, è stato una vita fa”</em></p>
<p><em>Epilogo – stamani ore 7,46, nel silenzio…</em></p>
<p><em> “Papi, papiii” chiama l’Ovetta</em><br />
<em> “PAPA’! PAPA’!” replica impaziente il Monno</em><br />
<em> “Papiiii, papinoooo” all’unisono</em></p>
<p><em> Si, </em><br />
<em> una vita fa.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1306/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1306&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cronache familiari</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Ovetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera di questa settimana, ma potrebbe esser una sera qualunque, gli Ovetti Junior rientrano a casa… “Ciao Ovetta, mi racconti cosa hai fatto oggi a scuola?” “Magali dopo,… adesso no voio… e abbiamo impalato cose nuove….sai come si chiama questo?&#8221; (indicando giù,&#8230; verso il piede) “Come si chiama?” “TALLONE !” “Ah, caspita, hai ragione” [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1303&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera di questa settimana, ma potrebbe esser una sera qualunque, gli Ovetti Junior rientrano a casa…</p>
<p>“Ciao Ovetta, mi racconti cosa hai fatto oggi a scuola?”<br />
“Magali dopo,… adesso no voio… e abbiamo impalato cose nuove….sai come si chiama questo?&#8221; (indicando giù,&#8230; verso il piede)<br />
“Come si chiama?”<br />
“TALLONE !”<br />
“Ah, caspita, hai ragione”<br />
“E sai come si chiama questo?” (indicando da qualche parte verso il braccio)<br />
“No, come si chiama?”<br />
“GOMITOLO!”<br />
“Gomito vuoi dire?”<br />
“Eh, va be, e lo stesso”<br />
“E poi cosa hai fatto? Hai fatto la pappa?<br />
“Celto, c’ela il pesce”<br />
“E lo hai mangiato?!?!?!”<br />
“No”<br />
“Ah, ecco, mi sembrava?”<br />
“E poi cosa c’era?”<br />
“Le velduline”<br />
“E le hai mangiate?!?!?”<br />
“Si, … celto… poche”<br />
“Ah, ecco, mi sembrava”<br />
“E dopo, al pomeriggio cosa avete fatto?”<br />
“E dopo, la maestla plima che uscio ci ha insegnato una cansoncina”<br />
“Si dice prima di uscire, ma fa niente, che canzone?”<br />
“Adesso te la canto tutta tutta pel te: Malamao pelchè sei molto\Pane e vin non ti mancavan\lo chisilofono è nell’olto\e una casa avevi tu.”<br />
“Lo xilofono è nell’orto? Ma sei sicura?”<br />
“SI !!!”<br />
“Ah, va be, comunque è bellissima”<br />
“Adesso basta laccontale, sono stanca. Cosa mangiamo di pappa pel cena?”<br />
“Si, va bene adesso faccio la pappa, però aspetto che chiedo anche al Monno com’è andata. Ciao Monno, ti sei divertito oggi?<br />
“…”<br />
“Dai raccontami cosa hai fatto”<br />
“Cacca!”<br />
“Ehm, si, bello, giusto, e poi?”<br />
“Pappa!”<br />
“Ehm, si, bello, giusto, e poi?”<br />
“Pù! No, no, no, pappa!”<br />
“Si, ho capito ma raccontami cosa hai fatto oggi, dai”<br />
“Papà – si intromette l’Ovetta – te lo sta dicendo, ha fatto la cacca, poi la pappa, poi non ha più voia di laccontale, no, no, no e adesso vuole la pappa!”<br />
Guardo l’Ovetta… “sei sicura che ha detto tutte queste cose?”<br />
“Si, celto”<br />
Guardo il Monno… “E vero?”<br />
“PAPPA!”</p>
<p>Imparare le lingue è importante.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1303/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1303&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuta Ariel</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[benvenuto]]></category>

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		<description><![CDATA[26 dicembre 2011 L&#8217;Ovetta con la slitta.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1301&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">26 dicembre 2011</p>
<p>L&#8217;Ovetta con la slitta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1301/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1301&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Clausura</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 22:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ovetti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piano All’inizio di dicembre, pensando alle vacanze di Natale, papà Ovo aveva esposto la road map di casa Ovetti sul fronte vacanziero. Il piano prevedeva: una giornata di assoluto svago pre Natalizio in assoluta solitudine, seguita dalla classica due giorni di tour de force tra Natale e Santo Stefano; poi un trittico di giornate [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1294&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il piano<br />
All’inizio di dicembre, pensando alle vacanze di Natale, papà Ovo aveva esposto la road map di casa Ovetti sul fronte vacanziero.<br />
Il piano prevedeva:<br />
una giornata di assoluto svago pre Natalizio in assoluta solitudine, seguita dalla classica due giorni di tour de force tra Natale e Santo Stefano; poi un trittico di giornate da passare in totale dedizione ai due cuccioli impegnati con i nuovi giochi arrivati per Natale.<br />
Poi, intorno al 30 o 31 dicembre, si sarebbe organizzato il cenone come sempre a casa di amici e la seconda parte delle vacanze si sarebbe divisa fra qualche giorno in montagna e un insieme di visite ad amici vari. Infine sarebbe arrivato l’8 gennaio, il giorno prima del rientro al lavoro… e una depressione pre-lavorativa sarebbe calata su papà Ovo.<br />
Un piano variegato, assolutamente non noioso, totalmente approvato da mamma Ova.</p>
<p>Il primo intoppo<br />
Una quindicina di giorni prima di Natale, come narrato qui, il Monno viene colpito da varicella.<br />
E come se nulla fosse, papà Ovo rinuncia alla sua giornata di totale solitudine pre Natalizia: poco importa – pensa &#8211; … mi rifarò più avanti.</p>
<p>Il secondo, tragico, intoppo<br />
Dopo aver svalicato la due giorni Natalizia, dopo aver visto il Monno rinascere dalla varicella e dopo essersi immolati in una tre giorni di soli giochi – soli giochi &#8211; soli giochi con i cuccioli (chiaro?),  gli Ovo genitori erano pronti per la seconda parte della vacanza allorquando l’Ovetta chiede: “Mamma? Che cos’è quetta bollicina?”<br />
La “bollicina” in questione ha provocato le seguenti reazioni:<br />
1)        costatazione immediata di varicella anche per l’Ovetta (pare che il Monno abbia riso sotto i baffi che non ha… ma questo non è confermato)<br />
2)        telefonata alla Pedi Nazi che, senza nemmeno smettere di mangiare il panettone, ha sentenziato qualche cosa tipo: “Non avevate nessuna possibilità di scamparla, ne riparliamo tra 2 settimane, per ora state in casa, buone feste”.</p>
<p>I piani dell’Ovetto family hanno quindi subito delle piccole variazioni.<br />
1)    Il cenone di capodanno con amici ed Ovetti vari è stato sostituito dalla visione di un film &#8211; “Rio” per la precisione &#8211; a casa, solo mamma Ova e papà Ovo in compagnia dello zio A.<br />
Giusto per completezza, lo zio A colpito da gastroenterite nei suoi giorni di ferie italiani si è unito al lazzaretto Ovetti giusto per non stare da solo anche lui.<br />
Non dimentichiamo però che per ravvivare la serata, ogni tanto si ricevevano visite virtuali ma rigorosamente tramite skype o facetime.<br />
2)   La tre giorni di soli giochi – soli giochi – soli giochi (chiaro?) è stata estesa per qualche altro giorno: otto per l’esattezza! Portando il periodo di clausura ad un totale di 11 giorni (su 14 di vacanza).<br />
3)   Non si sono avute più notizie di giorni in montagna nè di visite vere ad amici.</p>
<p>In compenso, un periodo di clausura totale di così lunga durata ha evidenziato alcuni aspetti di cui non sospettavamo:<br />
1)            il numero di volte in cui riesci a ripetere alla cucciola “NON TI GRATTARE” è almeno pari al numero delle volte che la stessa Ovetta ti chiede di rileggere i libri che ha ricevuto da Babbo Natale… cioè tende ad infinito.<br />
2)            Il numero di volte che il Monno vuole ascoltare il suo trittico di canzoni preferite “Tatta” “Emmel” “Cacca” (La bella tartaruga +  Elmer l’elefantino variopinto + Mi scappa la pipì papà) è anch’esso tendente all’infinito.<br />
3)            Dopo qualche giorno i due Ovetti tendono a scambiarsi i desideri: cioè l’Ovetta vuole ascoltare le canzoncine ed il Monno vuole leggere i libri; come immaginabile tutto ciò non porta ad un miglioramento della condizione generale.<br />
4)            Impari che la casa del Playmobil sarebbe da costruire in 90 minuti (come da libretto da istruzioni) ma tu riesci a metterci 4 giorni… tanto per far passare il tempo.<br />
5)            Impari che il puzzle da 60 oppure quello da 36 ma anche quello da 24 non sono poi male da costruire… tanto per far passare il tempo.<br />
6)            Impari tutta la programmazione di sky.</p>
<p>Epilogo<br />
Questa mattina, con un tempismo eccezionale, l’ultima bollicina dell’Ovetta si è seccata; la piccola non è più infettiva, giusto in tempo per rientrare all’asilo.<br />
Questo pomeriggio, con un tempismo eccezionale, la depressione pre-lavorativa ha colpito papà Ovo come da previsioni.<br />
Questa sera, con un tempismo eccezionale, l’Ovetta ha chiesto nuovamente che gli venisse letto il libro di Elmer.<br />
“Ancora? Ma non ti sembra abbastanza?”<br />
“No”<br />
“Ma te l’ho letto negli ultimi 10 giorni almeno 3 volte al giorno e tua madre ha fatto altrettanto. Direi che può bastare, no?”<br />
…<br />
…<br />
“Facciamo un lipassino” (Caro genitore, vabbe, non rileggerlo, facciamo solo un ripassino!)</p>
<p>Buon Anno a tutti, domani si ricomincia.</p>
<div id="attachment_1295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://ovetti.files.wordpress.com/2012/01/nani.jpg"><img class="size-medium wp-image-1295" title="nani" src="http://ovetti.files.wordpress.com/2012/01/nani.jpg?w=300&#038;h=215" alt="" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Gli Ovetti in versione anti grattata da Varicella, ma a loro piace credere di esser Nanetti di Biancaneve (Cucciolo e Mammoloper la precisione)</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1294/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1294&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il miracolo che si ripete</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 22:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ovetti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima linea]]></category>

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		<description><![CDATA[ore 8,20 “Mamma? Papà?” Bisbiglia a bassissima voce l’Ovetta. Gli Ovo-genitori si fiondano di sotto, oggi non c’è tempo da perdere. “Dimmi tesoro”. La piccola è seduta sul suo lettino e comincia a parlare: “Ma Babbo non ha poltato i doni? Ho gualdato qua in gilo, ma non c’è niente. E come si fa? E [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1285&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ore 8,20<br />
“Mamma? Papà?” Bisbiglia a bassissima voce l’Ovetta.<br />
Gli Ovo-genitori si fiondano di sotto, oggi non c’è tempo da perdere.<br />
“Dimmi tesoro”.<br />
La piccola è seduta sul suo lettino e comincia a parlare: “Ma Babbo non ha poltato i doni? Ho gualdato qua in gilo, ma non c’è niente. E come si fa? E si salà dimenticato?” (Orpolina! Caro genitore, senza svegliare il qui presente e russante mio fratello, ti vorrei far notare che non vi è traccia alcuna di regalo in codesta stanza benché io abbia già scrutato in ogni dove. Orsù, data la tua esperienza, come pensi di risolvere il problema? Credi davvero che il signore sovrappeso vestito di rosso si sia dimenticato?).<br />
Nel frattempo il presente fratello si sveglia a modo suo e con le sue priorità: “CACCA!”<br />
“Bimbi, magari Babbo Natale ha lasciato i doni in bagno? Che ne dite di andare a controllare e, già che siamo lì, fare anche i bisognini del caso?<br />
I pargoli partono mano nella mano direzione bagno.</p>
<p>ore 8,32<br />
Soprassedendo totalmente alla colazione, ed espletati i bisognini del caso, dopo aver controllato l’assenza di qualsiasi regalo in bagno,  l’intera famiglia Ovetti si reca incontro al suo destino: destinazione salotto dove per l’occasione l’APPELO (l’albero… nel linguaggio dell’Ovetto) è stato nottetempo trasportato dal balcone e dove, sempre nottetempo, vi si sono stati adagiati ai piedi ventidue pacchettini (diconsi VENTIDUE!) di cui per mamma e papà un totale pari a zero!</p>
<p>ore 8,41<br />
Dopo un primo momento di totale frastornazione i cuccioli capiscono qual’è il loro ruolo: l’Ovetta spacchetta con una furia cieca tutto lo spacchettabile, strappa carta, distrugge fiocchetti, finge di fare qualche cosa insieme a suo fratello anche quando il regalo sarebbe per lui, si disinteressa totalmente del contenuto degli stessi dopo aver detto “Oh, che bello” per ognuno di loro: la carta è il vero regalo.<br />
L’Ovetto afferra il primo giochino scartato e si concentra sull’utilizzo dello stesso per tutto il tempo a venire totalmente incurante del fatto che, tutt’intorno a lui, vi sia un moltiplicarsi di pacchetti.</p>
<p>ore 10,05<br />
Il Natale non è fatto per rilassarsi… è bene che anche i cuccioli imparino presto le tradizioni.<br />
Una volta vestiti gli Ovetti si parte! Primo tragitto (breve) verso i primi Ucas.<br />
Conseguente spacchettamento di ulteriori regali che hanno visto inscenare lo stesso rituale (l’Ovetta spacchetta in modo compulsivo, il Monno si concentra sulla cravatta del Nonno).</p>
<p>ore 10,58<br />
E si riparte!<br />
Secondo viaggio.<br />
In questa tranche, ritroviamo l’A1 che papà Ovo aveva abbandonato già da quasi una settimana, ritroviamo le piazzole di sosta per la pipì improvvisa del Monno e scopriamo che il tragitto tra casa nostra e Parma è sufficiente per cantare un numero tendente ad infinito di canzoncine per bambini.</p>
<p>ore 12,20<br />
Arrivati puntuali come ogni anno, i piccoli fanno il loro ingresso trionfale tra la pletora di parenti: l’Ovetta sciorina una capacità d’intrattenimento impensabile, il Monno mostra fiero le sue crosticine post-varicella.<br />
Poi, come ogni anno, pretende la pappa subito indifferente al fatto che gli ultimi ritardatari non siano ancora arrivati.</p>
<p>ore 14,32<br />
Mentre tutto intorno è un gran vociare, mentre i primi lasciano il posto ai secondi, mentre l’Ovetta corre intorno al grande tavolo, lui, il Monno, decide (saggiamente) di averne avuto abbastanza, prende il dito di mamma Ova e sussurra una sola parola: “Nanna”, dopodiché di lui se ne perde le tracce per un paio d’ore.</p>
<p>ore 17,00<br />
Mentre i cuccioli trangugiano budino al cioccolato, mamma e papà Ovo riescono a salutare tutto il parentado per trovarsi finalmente in macchina, sempre sull’A1, sempre con le piazzole per la pipì, sempre con un’intera compilation di canzoncine per bambini da cantare.</p>
<p>ore 18,50<br />
Non appena varcato la soglia di casa, con ancora giacche e capotti addosso, l’Ovetta chiede “Mamma? Che si mangia per cena?”. L’idea piace – al solito – al Monno che comincia a ciarlare con insistenza “Pappa! Pappa! Pappa!”.<br />
Sì, per gli Ovetti il mega pranzo di Natale non sconvolge i ritmi digestivi e pretendono cena completa.</p>
<p>ore 21,20<br />
Mentre papà Ovo rassetta il salotto cosparso di pacchetti, carta e regali vari, mamma Ova addormenta due cuccioli ipereccitati.<br />
“Mamma, ma magali domani tolna ancola babbo?”(Orsù madre, rassicurami sul fatto che domani il caro vecchietto farà ancora la sua comparsa), mentre l’Ovetto ripete con convinzione “BABBBO BABBBO BABBBO BABBBO BABBBO BABBBO…”.</p>
<p>ore 22,31<br />
I cuccioli sono a nanna, i grandi si abbandonano sfiniti sul divano, anche per quest’anno sono sopravvissuti alla “magia” del Natale.<br />
Gli Ovo genitori pensano già all’indomani, perché si replica con un pranzo con Ucas al completo e Zio A.<br />
Ce la faranno i nostri eroi?</p>
<p>Nota del redattore: Come sapete, tutto ciò è successo sette giorni fa.<br />
Gli Ovetti hanno superato egregiamente anche la prova santo Stefano, fra giochi, balli, risate e canzoncine.<br />
Va bè, poi nell’ultima settimana dell’anno, ci sono stati alcuni piccoli cedimenti strutturali&#8230; ma di questo parleremo la prossima volta.</p>
<p>Buon Anno a tutti.</p>
<p><a href="http://ovetti.files.wordpress.com/2012/01/nat.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1288" title="Babbi Natale" src="http://ovetti.files.wordpress.com/2012/01/nat.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1285/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1285&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Polvere di stelle</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 22:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Avvicinandoci al Natale in casa Ovetti&#8230; Lunedì Il Monno esplode in una miriade di bolle rosse varicellose ma, fermo ai suoi ideali, non si lamenta più di troppo; osserva invero sua sorella che esce di casa al mattino con chiara invidia. L’Ovetta si reca insieme ai suoi compagni di classe al teatro cittadino, onde prendere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1280&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvicinandoci al Natale in casa Ovetti&#8230;</p>
<p>Lunedì<br />
Il Monno esplode in una miriade di bolle rosse varicellose ma, fermo ai suoi ideali, non si lamenta più di troppo; osserva invero sua sorella che esce di casa al mattino con chiara invidia.<br />
L’Ovetta si reca insieme ai suoi compagni di classe al teatro cittadino, onde prendere dimestichezza con il luogo del suo debutto teatrale.</p>
<p>Martedì<br />
Il Monno al suo settimo giorno di varicella lamenta chiari sintomi di cedimento; va a prendersi le scarpine, cerca di mettersele, indica la porta e quando capisce che non proprio non vi è speranza, scoppia a piangere.<br />
L’Ovetta spiazza l’intera famiglia Ovetti recitando senza alcuna richiesta la sua poesia di Natale…. Nessuno di noi era al corrente che vi fosse questa possibilità.</p>
<p>Mercoledì<br />
Il Monno sublima all’impossibilità di uscire di casa con un nuovo mezzo di comunicazione: Youtube via Iphone! Non scherza il piccolo! Il tutto per alternare all’infinito il suo pezzo preferito (La tartaruga) alla new entry dell’anno (Elmer l’elefantino)… in video e poi ancora e poi ancora e poi…<br />
L’Ovetta affronta il gran giorno: in mattinata prova generale e sound-check al teatro. Alle 16,30 (20 minuti dopo che le Ucas si erano impadronite del cancello del teatro stesso onde esser le prime ad entrare) la piccola fa il suo ingresso nella sala dove di lì a poco 780 tra genitori, Ucas e invitati vari (oltre a qualche migliaio di fotocamere) assisteranno alla prima recita della piccola. Un’ora e dieci di Ovetti vari che si divertono come pazzi, un angioletto biondo che si muove come un’attrice nata, orgoglio di mamma e papà all’eccesso, Ucas a mezz’aria.</p>
<p>Giovedì<br />
Il Monno è sull’orlo della pazzia: praticamente in pianta stabile davanti alla porta d’ingresso, si sposta solo per la Tatta (la canzone della tartaruga), per Emmel (l’elefantino Elmer), per l’APPPPELO (l’albero di Natale che si illumina alle 18) e per Bapppo COCCO (Babbo Natale che porta il cioccolatino serale); per il resto medita la fuga nottetempo.<br />
L’Ovetta affronta l’ultimo giorno di scuola con la visita di Babbo Natale “Ma quello velo sai, mica pel finta, e c’aveva anche un saccone enolme enolme con dentlo tutte le calamelle che mi ha dato” (Ohibò, padre di poca fede: ti rendo edotto del fatto che si trattava dell’unico ed originale Babbo Natale dotato di tutto punto incluso enorme sacco pieno di caramelle che fortunatamente ha deciso di elargire a piene mani).</p>
<p>Venerdì<br />
Il Monno, constatata la presenza di bollicine rosse varicellose solo vecchie e rinsecchite, ottiene il nulla osta per una due ore di trasferta dai nonni; si veste di tutto punto come se dovesse partire per un lungo viaggio e rientra in casa due ore dopo stremato e sfinito… proprio come se avesse fatto un lungo viaggio.<br />
L’Ovetta si sveglia e chiede di fare piano dato che con lei hanno dormito anche “un bimbo di nome Gesù, suo papà Giuseppe e sua mamma la Madonnina di nome Malia”; per la cronaca quella stessa notte “Bobo non ha dolmito pel niente” (Bobo, ovvero il mio orsacchiotto del cuore, non ha chiuso occhio per tutta la notte).</p>
<p>Sabato (Vigilia)<br />
Il Monno, coperto da macchioline  rinsecchite, vaga per centri commerciali felice come non mai, reclama all’infinito Tatta ed Emmel sul telefonino di mamma, indica il suo APPPELO ed il caro Bapppo COCCO, mangia come un leone e corre come un pazzo per la casa; è ufficialmente guarito e credo che sotto sotto guardi sua sorella come a dirle…. “Tra poco tocca a te”.<br />
L’Ovetta “sente” il Natale alle porte.<br />
Alla sveglia: Papà? Ma oggi alliva Babbo Natale? (Papa? Ma è forse oggi il dì fatidico della venuta del signore con la barba folta?)<br />
A mezzogiorno: Mamma? Visto che non c’è la neve, le lenne possono andale in cantina, vero? (Mamma? Date che condizioni climatiche avverse, sappi che nel caso noi si potrebbe offrire un giaciglio in cantina per quelle povere bestiole delle renne di Babbo Natale).<br />
Prima di addormentarsi: Mamma? Licoldati di lasciare una polta apelta, o magali una finestla che va bene lo stesso, così Babbo Natale può entlale. (Cara Madre, so che tu non pensi a queste cose, rammenta ciononostante di lasciare aperto un pertugio onde poter permettere a quel signore vestito di rosso ed un filo sovrappeso di entrare nella nostra umile dimora).</p>
<p>Domenica (Natale)<br />
ehm… no, scusateci, ma questo post è stato scritto nella notte di Natale.</p>
<p>Mamma Ova sta tirando fuori tutti i pacchetti nascosti per casa, gli Ovetti dormono il sonno dei giusti, domani sarà una lunga, lunghissima giornata, ne parliamo settimana prossima.</p>
<p>Per ora Buon Natale, di cuore, a tutti voi dalla famiglia Ovetti e se volete sentire gli auguri direttamente dall’Ovetta andate <a title="Auguri dall'Ovetta" href="https://docs.google.com/leaf?id=0B4wyxT21ShrvMTA3N2Q5YzEtOWJlOC00NWRjLTlhNWItYTg1NjQ1MWY4Njgw&amp;hl=en_US">qui</a>!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1280&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Calma, classe e rassegnazione</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 22:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando all’inizio dell’estate, proprio nel momento in cui si stavano organizzando le vacanze, il Monno decise di ammalarsi di Coxsackie (in pratica la “piedimanibocca”), l’intera famiglia Ovetti dopo un primo momento di sconforto ha reagito con calma, rassegnazione e classe e si è preparata a vivere l’estate con la possibilità che prima o poi anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1271&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando all’inizio dell’estate, proprio nel momento in cui si stavano organizzando le vacanze, il Monno decise di ammalarsi di Coxsackie (in pratica la “piedimanibocca”), l’intera famiglia Ovetti dopo un primo momento di sconforto ha reagito con calma, rassegnazione e classe e si è preparata a vivere l’estate con la possibilità che prima o poi anche l’Ovetta si cospargesse di un’infinità di macchioline… cosa poi non avvenne.<br />
La pedi-nazi, capo in forza supremo in fatto di salute degli Ovetti tutti e famosa per non tirarsi mai indietro nel momento di affondare un colpo morale sui malcapitati genitori di turno, ammonì sul fatto che “anche se si tratta di una malattia dello stesso ceppo della varicella… sappiate che comunque un domani la varicella se la potrà fare comunque!”</p>
<p>Lunedì – mamma Ova rientrante dall’asilo nido / papà Ovo sull’A14<br />
“C’è un problema.”<br />
“?”<br />
“All’asilo del Monno ci sono 7 casi di varicella.”<br />
“!”<br />
“Ma sono solo nella classe dei grandi.”<br />
Martedì– mamma Ova rientrante dall’asilo del Monno / papà Ovo sull’A3<br />
“Ha una macchiolina.”<br />
“Solo una?”<br />
“Si, ma più che una macchiolina si tratta di un foruncolo… credo.”<br />
“Sperem.”<br />
Mercoledì – mamma Ova rientrante dall’asilo del Monno / papà Ovo sull’A1<br />
“Tranquillo, nessuna macchiolina.”<br />
“Bene!”<br />
“Rimane solo quella grossa bollicina.”<br />
“Sperem.”<br />
Giovedì – mamma Ova rientrante dall’asilo del Monno / papà Ovo sull’A4<br />
“Ci sono casi anche nella classe dei piccoli.”<br />
“Gasp!”<br />
“Ma non vedo macchioline.”<br />
“Meno male.”<br />
“A parte quella grossissima vescicolina.”<br />
“Sperem.”<br />
Venerdì, primo pomeriggio<br />
“Driiin, driiin”<br />
“Pronto? Papà Ovo?”<br />
“Sì.”<br />
“Sono la maestra Fra, credo che il Monno abbia la varicella. Saresti così gentile da venirlo a prendere in modo che vi sia una remota possibilità che i reduci dall’epidemia possano rimanere reduci?”<br />
“Ma ne sei sicura?”<br />
“Ehm… io farei un controllo dalla pedi-nazi.”<br />
Venerdì, tardo pomeriggio<br />
“Salve, sarei venuto per farle veder l’Ovetto, sarebbe così gentile da negare la presenza di qualsiasi virus sì che l’intera famiglia possa trascorrere le vacanze lietamente?”<br />
…<br />
La pedi nazi osserva il bimbo. Lo scopre (irritando il cucciolo), gli infila un bastoncino in bocca (facendolo arrabbiare per quanto sia possibile far arrabbiare il Monno) e sentenzia:<br />
“Si tratta di “Herpesvirus umano 3”, ce l’ha dappertutto, anche in bocca. Ve ne state chiusi in casa fino almeno a lunedì e comunque solo quando l’ultima vescicola si è seccata, non sarà più contagioso. Per quanto riguarda sua sorella, l’Ovetta ha ottime probabilità di beccarsela. Diciamo che le possibilità che si ammali prima di Natale sono scarse, tra Natale e capodanno discrete ma non eccessive e tra capodanno e l’epifania alte.”<br />
“Scusi: che cos’è l’Herpesvirus umano 3?”<br />
“La varicella. Buon Natale!”</p>
<p>La famiglia Ovetti si sta preparando a vivere le vacanze con una perenne spada di Damocle sulla testa, mamma Ova e papà Ovo sperano ardentemente che il Monno non prenda l’abitudine di ammalarsi sempre all’inizio di ogni vacanza (<a href="http://ovetti.wordpress.com/2011/07/24/la-pimpa/">si veda qui</a>) mentre gli Ovetti… beh, a loro poco importa, macchioline si o macchioline no… per loro sarà pur sempre Natale!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1271/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1271&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Finale di partita</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 22:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ovetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Casa Ovetti ore 7.59’10’’ A letto, tutto tace, le palpebre si socchiudono, dal piano di sotto non si odono ancora rumori, mugolii, chiamate di aiuto vari. Regna il silenzio per ora. Ma in un angolo del tuo cervello si accende improvviso, ed indesiderato, un’idea di pensiero; solo un’idea… all’inizio. Ma poi pian piano prende corpo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1262&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Casa Ovetti ore 7.59’10’’</p>
<p>A letto, tutto tace, le palpebre si socchiudono, dal piano di sotto non si odono ancora rumori, mugolii, chiamate di aiuto vari.<br />
Regna il silenzio per ora.<br />
Ma in un angolo del tuo cervello si accende improvviso, ed indesiderato, un’idea di pensiero; solo un’idea… all’inizio.<br />
Ma poi pian piano prende corpo e tu sai che sei arrivato a quel punto.</p>
<p>Ci siamo.<br />
Anche quest’anno è arrivato.<br />
Anche quest’anno è arrivato quel momento dell’anno in cui ti rendi conto che mancano solo due settimane a Natale.<br />
Anche quest’anno è arrivato quel momento dell’anno in cui sai che in quelle due settimane ti aspettano:</p>
<p>una visita a Pescara,<br />
una a Roma,<br />
una a Potenza,<br />
una a Salerno,<br />
una a Napoli,<br />
una a Trento,<br />
una a Vicenza… solo per citare quelle già sicure,<br />
una cena dell’ufficio,<br />
forse due…,<br />
il capo svizzero che parcheggia la macchina nel garage di casa tua domenica pomeriggio prossimo (“perché così è sicura!”)<br />
il capo che forse si riprende la macchina il giorno dopo.</p>
<p>A mamma Ova spettano invece:<br />
i saltelli tra le varie università Milanesi (perfettamente disposte ben lontane le une dalle altre),<br />
i saltelli all’università di Como (tanto per uscire dall’ambito Milanese),<br />
i saltelli tra i vari orari di ingresso/uscita dell’asilo dell&#8217;Ovetto e della scuola dell’Ovetta,<br />
i saltelli per cucinare la sera ascoltando l’Ovetta che canta canzoni senza senso e senza fine mentre il Monno piange attaccandosi ai pantaloni ed urlando “PAPPA!”,<br />
i saltelli per mettere a letto i cuccioli cercando di non crollare prima di loro.</p>
<p>Ad entrambi gli Ovo-genitori spettano poi:<br />
una recita di Natale dell’asilo dell’Ovetta,<br />
una “merenda” di Natale del nido dell’Ovetto,<br />
l’ultima lezione del nuoto degli Ovetti.</p>
<p>Senza dimenticare, poi, il gran finale:<br />
Natale a far da pendolo tra Milano e Parma con inframezzo di pranzo pantagruelico per 25 persone circa (+ 5 Ovetti),<br />
Santo Stefano con pranzo casalingo con la presenza di tutti gli Ucas in gran spolvero e al gran completo.</p>
<p>Tutto in due settimane.</p>
<p>Casa Ovetti ore 7.59’59’’<br />
“Mamma! Papà! Cacca!!!” grida il Monno.</p>
<p>Ok.<br />
Si comincia!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1262/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1262&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuto Nicolò</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 14:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[benvenuto]]></category>

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		<description><![CDATA[27 Novembre 2011 L&#8217;Ovetto astronauta<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1257&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">27 Novembre 2011</p>
<p>L&#8217;Ovetto astronauta</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1257/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1257&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pongo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 22:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didieffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ovetta]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[“I genitori dell’Ovetta sono gentilmente invitati martedì prossimo alle ore 17,20 presso la sala bidelli per il colloquio formale Maestre/Genitori”. Quando papà Ovo ha ricevuto la sopracitata informativa gli sono istintivamente tornati in mente tutti gli anni della scuola elementari, medie e anche superiori in cui detta comunicazione portava automaticamente a: 1)        azzeramento automatico della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1254&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“I genitori dell’Ovetta sono gentilmente invitati martedì prossimo alle ore 17,20 presso la sala bidelli per il colloquio formale Maestre/Genitori”.</p>
<p>Quando papà Ovo ha ricevuto la sopracitata informativa gli sono istintivamente tornati in mente tutti gli anni della scuola elementari, medie e anche superiori in cui detta comunicazione portava automaticamente a:<br />
1)        azzeramento automatico della salivazione;<br />
2)        immediata elaborazione sugli ultimi voti ottenuti nelle varie materie;<br />
3)        sconforto totale (causato dal risultato dell’elaborazione di cui sopra).<br />
Seguiva quindi un periodo di malessere generalizzato (fino al momento del colloquio stesso) e da un secondo periodo (seguente al colloquio stesso) su cui è meglio non scendere in dettaglio.</p>
<p>Con questo stato d’animo, papà Ovo si è quindi recato al primo colloquio della carriera studentesca dell’Ovetta, è entrato nell’asilo baldanzoso, ha aperto la porta della sala bidelli con umiltà e si è seduto su una sedia formato Puffo già con le orecchie basse e pronto alla ramanzina.</p>
<p>“L’Ovetta è proprio una brava bambina” ha esordito una delle maestre.<br />
“Ah!” (“Come scusi? Vuol dire che lei è brava? Cioè, niente cazziatone perché non studia? Ah, già… siamo all’asilo”).<br />
“Segue tutto, è sempre attenta, si vede che sta studiando ciò che le sta intorno e vuole capire”.<br />
“Ah!” (“Come scusi? Sta attenta? Cioè… sì, è vero è molto attenta ma … si può dire in un colloquio? Ma scusate, segue tutto? Cioè… non si fa i fatti suoi, giochicchia quando non deve, corre come una pazza e fa quello che vuole?&#8230; ma stiamo parlando del sangue del mio sangue?”).<br />
“Si vede che vorrebbe fare di più, ma è piccola e molte cose le farà il prossimo anno, si annoia un po’ con i bimbi della sua età, vorrebbe stare con i più grandi”.<br />
“Ah!” (“Come scusi? Cioè… vuole fare più di quello che le maestre dicono che debba fare? Ma è normale? No, dico, a me capitava sempre di voler fare di meno… beh, questo non lo dico”)<br />
“Ecco, però per dirla tutta ci sarebbe anche una piccola cosa negativa…”<br />
“Ah, ecco! &#8230;” (“Lo sapevo io! E se no che maestre sono? Certo, adesso attaccano con la solita filippica del “potrebbe ma non vuole” e “se solo si applicasse”… e so già cosa vogliono dire, certo”) “… prego dica pure”.<br />
“Si mangia il pongo”.<br />
“Scusi?” (“Cosa c’entra il pongo! Lei deve dirmi che non si applica abbastanza, faccia la maestra!!!”)<br />
“Non si deve preoccupare, sa!”.<br />
“Non mi devo preoccupare?” (“Come non mi devo preoccupare??? Non ho capito cosa c’entra adesso il pongo”).<br />
“No, sa noi lo facciamo con la pasta di sale, è tutto naturale, però l’Ovetta si mette in bocca tutto e finisce per mangiarsi un sacco di pongo… mi spiace”.<br />
“Ah. Capisco. E’ tutto?” (“Il pongo. Il problema è il pongo”).<br />
“Si, certo è tutto. Se non ci sono novità magari ci si riparla in primavera; ma se ci sono problemi ci si incontra prima”.</p>
<p>Papà Ovo è uscito dalla sala bidelli dell’asilo dell’Ovetta con l’idea (perché di convinzione ancora non si può parlare) che la carriera scolastica dell’Ovetta potrebbe essere accolta dalla classe insegnante in maniera differente da come la stessa classe insegnante aveva a suo tempo accolto la sua carriera; pongo a parte.</p>
<p>P.S.: pare che l’Ovetta assomigli più a quella secchiona di mamma Ova!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovetti.wordpress.com/1254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovetti.wordpress.com/1254/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovetti.wordpress.com&amp;blog=5528753&amp;post=1254&amp;subd=ovetti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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