Dammi 3 parole…

25 09 2011

Il cucciolo di casa Ovetti, nel corso dell’estate ha precocemente cominciato a gattonare, ha precocemente cominciato a camminare, ha precocemente deciso che era meglio vivere senza patello (di giorno). Tutti questi passi lo hanno però distratto dall’ampliare in modo significativo il proprio vocabolario.
Questa estate il vocabolario Monno-Italiano, Italiano-Monno constatava delle seguenti 3 sole parole:

“Mamma”
Significato:      “cara mamma”
oppure, se mamma assente, “caro papà”
oppure se entrambe assenti, “cara sorellina”
oppure se tutto il primo cerchi famigliare è assente, “caro/a nonno/a”
oppure se anche loro sono assenti, “caro vicino di casa, zio, lontano parente, panettiere, passante, ignoto signore, ecc…ecc…”

“Pappa”
Significato:      “ho fame”
oppure, con sguardo truce, “ho fame ora!”
oppure con lacrime agli occhi e braccina al cielo “Oddio non resisto più dalla fame”
oppure sdraiato a terra pancia sotto e piangente a dirotto “muoio, adesso muoio dalla fame, addio a tutti, non ce la posso fare, muoio di fame ora seduta stante.”

“Cacca”
Significato:      “mi scappa la cacca”
Oppure “mi scappa la pipi” (alla fine devo pur sempre sedermi sul vasino, quindi perché stare a fare sottigliezze?)
oppure, con puntando il ditino verso il bagno e l’altra manina verso il pipino e puntandoti gli occhi addosso: “mi scappa ORA!”

Si capisce quindi come i discorsi Monno – Resto del Mondo siano stati abbastanza esigui malgrado gli sforzi di mamma Ova e Papà Ovo per cercare di ampliare (un minimo) un sì esiguo vocabolario.

Ultimamente però anche il piccolo deve aver pensato che un piccolo miglioramento era dovuto.
Certo non poteva sprecare energie per chiamare in vari modi le diverse persone che contornano il mondo degli Ovetti, in fondo la parola “Mamma” poteva continuare ad andar bene per tutti.
Certo non poteva spiegare a tutti perché doveva recarsi in bagno, in fondo erano affari suoi, quindi la parola “Cacca” poteva continuare ad andar bene.
Ecco, deve aver pensato, se proprio devo specializzarmi credo che il miglior risultato si possa ottenere sfaccettando la parola “Pappa” per poter meglio far capire a chi sta intorno cosa veramente desideri al momento.
Ecco quindi che il cucciolo ora pretende “Acca” (acqua), “Latta” (latte) e “Ggana” (Grana Padano o Parmigiano Reggiano al momento mi vanno bene indifferentemente, grazie).

Probabilmente a Natale continueremo a chiamare tutti “Mamma”  e a voler fare la “Cacca” ogni 5 minuti, però sapremo chiedere il bis di tortellini e una tartina di salmone!

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